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Crescere tra le righe 2015 PDF Stampa E-mail

Osservatorio Permanente Giovani - Editori

Nell'ambito dell'iniziativa “Il quotidiano in classe” ideata e promossa dall'Osservatorio Permanente Giovani – Editori e sostenuta, tra gli altri, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di La Spezia, gli alunni della classe V C Matteo Angelini, Simona Esposito e Federico Terenziani, accompagnati dalla prof.ssa E.Novelli, referente del progetto “Il quotidianonline”, hanno potuto partecipare al Convegno “Crescere tra le righe”, organizzato e diretto da Andrea Ceccherini, Presidente dell' Osservatorio, e svoltosi nella tenuta Borgo La Bagnaia (Si) nei giorni 22 e 23 maggio scorsi.

Il Convegno ha visto la partecipazione dei più autorevoli leader mondiali dei media sia cartacei che digitali e televisivi, intervistati da oltre duecento studenti italiani riguardo all'informazione di qualità e l'interazione tra i quotidiani e il mondo digitale.

Per la prima volta insieme a confronto i 4 direttori dei più importanti quotidiani americani:il Direttore del New York Times, Dean Baquet, il Direttore del The Wall Street Journal Gerard Baker, il Direttore del Los Angeles Times Davan Maharaj e il Direttore del The Washington Post Marty Baron.

Gli alunni F.Terenziani, S. Esposito, M.Angelini, la prof.ssa E. Novelli e Dean Baquet, Direttore del New York Times.

Leggi i commenti e le riflessioni degli alunni



Simona Esposito

Il congresso Crescere tra le righe, svoltosi a Siena, presso la tenuta ‘La Bagnaia’, è un evento organizzato da Andrea Ceccherini, Presidente dell'Osservatorio Giovani – Editori, che punta all’avvicinamento dei giovani al giornalismo attraverso gli interventi di numerosi e importanti personaggi nel campo editoriale e direttori delle più famose testate italiane e americane.

Ho avuto il piacere di partecipare a questo evento insieme alla professoressa E. D. Novelli ed a due miei compagni di classe, M. Angelini e F. Terenziani, dopo aver lavorato duramente durante l'intero anno scolastico per il progetto ‘Il quotidiano in classe’.

Sul palco allestito in una sala della tenuta si sono alternati direttori di giornali (tra questi D.Baquet del The New York Times, G.Baker del The Wall Street Journal, D.Maharaj del Los Angeles Times, M.Baron del The Washington Post), editori, giornalisti (R.Napoletano, M.Calabresi,...) ed esponenti dell'imprenditoria italiana (M.Tronchetti Provera...) per l'intervista condotta da giornalisti italiani tra i quali Sarah Varetto, Massimo Gramellini, Bruno Vespa; al termine noi studenti abbiamo avuto la possibilità di porre delle domande sulle grandi questioni dell'informazione.

Ad Andrea Ceccherini, ideatore di tutta la kermesse, ho sottoposto la seguente questione:

«Oggi abbiamo parlato spesso riguardo alla qualità dell’informazione, ma in generale si parla assolutamente meno della qualità del lettore. Ci sembra che l’ ‘Osservatorio Permanente giovani – editori’ si ponga proprio questo obiettivo: formare un lettore di qualità. Dunque, secondo lei qual è l’identikit di un “lettore di qualità”

«Bella domanda. Sicuramente un “lettore di qualità” è un lettore curioso, il quale non si limita a sapere, ma piuttosto cerca di capire, confrontando le varie informazioni, e si soddisfa solo quando sarà chiara l’idea.» E' stata la risposta di Ceccherini.

Ma è stato Massimo Gramellini a concludere: «Se io dico ad un mio lettore che il mio articolo è perfetto, ben fatto e completo ed il mio lettore mi risponde che invece l’articolo è l’esatto contrario di ciò che dico e che per capire ha bisogno di ben altre informazioni, sono in presenza di un “lettore di qualità”.

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Federico Terenziani



E' stata un'esperienza fantastica, a soli 15 anni, essere invitati a partecipare a un convegno con i più importanti giornalisti del mondo, potergli rivolgere domande, fare foto con loro! E' stato anche un modo per misurarsi, per esempio riguardo all'inglese che, sebbene fosse disponibile la traduzione, era molto più bello ascoltare in lingua originale; ma anche nella capacità di parlare davanti a una platea di 300 persone, cosa che personalmente non trovo particolarmente imbarazzante, ma che è comunque una bella sfida.
Ci è stato detto che il successo del convegno dipendeva da noi, proprio - e questo lo aggiungo io - come il futuro dell'Italia; siamo riusciti a far andare bene il convegno, chissà che non ci riesca anche con l'Italia!
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Matteo Angelini



Crescere tra le righe - Osservatorio Permanente Giovani- Editori /Siena, 21 -23 maggio 2015



Essere stati scelti fra gli alunni partecipanti delle scuole di tutta l'Italia è stato un sogno. E il sogno è continuato, una volta arrivati a Siena. A rendere speciale ed elettrizzante per i ragazzi quest'occasione sono state proprio le persone che hanno preso la parola, poiché si trattava di giornalisti famosi in tutto il mondo, presidenti o amministratori delegati di associazioni rinomate in Italia e non solo. Tra questi i nomi, ad esempio, dei direttori dei quattro più importanti quotidiani degli Stati Uniti (Gerard Baker, Dean Baquet, Davan Maharaj, Martin Baron), che dunque tenevano i propri discorsi nella loro lingua, cosa che ci ha messo ulteriormente alla prova. Infatti, avevamo la possibilità di utilizzare le cuffie che traducevano in italiano ciò che dicevano, però sono riuscito a seguire i loro discorsi anche senza. Il momento più importante è stato il momento delle domande fatte da noi studenti: si percepiva una grande emozione, ma anche consapevolezza; le domande sono state numerose e i tempi non hanno permesso a tutti i ragazzi di parlare. Peccato! Sono comunque soddisfatto della mia esperienza,perché è stata un'occasione per confrontarsi con persone importanti, ma allo stesso tempo con nostri coetanei di tutta Italia.